Siamo un gruppo di persone unite dal desiderio di dedicare parte del loro tempo libero mettendosi a disposizione degli altri, soprattutto dei meno fortunati; cerchiamo di diffondere la nostra allegria attraverso bizzarri palloncini, strabilianti bolle di sapone, giochi di prestigio e magie di ogni genere nelle stanze dei bambini ricoverati nei reparti di pediatria dell’Ospedale Civile di Brescia e dell’Ospedale di Manerbio.

Dovremmo definirla clownterapia, ma nessuno di noi ha la presunzione di riuscire a padroneggiare questo campo così delicato della medicina moderna.

Ci limitiamo a constatare come il riso faccia buon sangue e che, come dicono i veri dottori, è molto più facile curare un bambino felice.

Dutur Kaos è un’associazione di volontariato nata nel maggio del 2002, dall’iniziativa di alcuni volontari, in seguito alla partecipazione ad un corso tenuto a Brescia da alcuni docenti clown già operativi presso l’Ospedale Molinette di Torino.

Il gruppo originario inizia la sua attività nelle domeniche pomeriggio presso i reparti di pediatria dell’ospedale civile di Brescia, incontrando, come era prevedibile, non poche difficoltà causate soprattutto dall’inesperienza e da un “pubblico” di piccoli pazienti e personale ospedaliero non ancora abituato alla nostra kaotica presenza.

Decidiamo nel frattempo di sistemare la parte burocratica e formale dell’associazione togliendo dalla denominazione originaria, Dutur Kaos Vip Brescia, la dizione Vip (ViviInPositivo), slegandoci da tale federazione esistente a livello nazionale, e rimanendo completamente indipendenti: una realtà solo bresciana. Viene eletto un nuovo consiglio direttivo guidato dal Presidente Latteinpolvere, e in poco tempo riusciamo ad avere i requisiti per poterci iscrivere alla sezione provinciale dell’Albo delle Associazioni di volontariato della Regione Lombardia, come previsto dalla Legge Quadro sul Volontariato nr. 266/91, dotandoci di un nostro statuto e di un regolamento interno. Nel frattempo ogni tre anni, vengono rinnovate le cariche direttive attraverso elezioni a cui partecipa, votando i candidati, l’intera assemblea dei soci. Il Presidente Cacao e il suo direttivo portano l’associazione su basi solide e organizzate; il successivo direttivo, con la Presidente Birba, prosegue nel cammino tracciato con continuità e rinnovato entusiasmo, cedendo a fine mandato la direzione a Valvola e, nel 2014, a Zio Tabuba, attuale presidente, e al suo gruppo di consiglieri direttivi, che hanno il compito di individuare ulteriori spazi di crescita, traghettando l’associazione verso un futuro tutto da inventare, nel rispetto delle regole. Ma è grazie all’impegno di tutti coloro che hanno fatto parte di Dutur Kaos in questi anni, che l’associazione può considerarsi davvero una splendida realtà, una grande “famiglia” allegra, unita e assai divertente.

L’idea di indossare un camice bianco decorato con disegni, stoffe e pupazzi e di inventarsi un nome di fantasia è stata fin dagli esordi accolta con entusiasmo, in quanto permette ai pazienti di attutire la paura e l’ansia che nasce in loro associando il camice bianco al dottore. Col passare del tempo abbiamo acquisito più fiducia in noi stessi e in quello che umilmente facciamo grazie all’entusiasmo che pazienti e genitori manifestano al nostro arrivo. Abbiamo maturato col tempo anche la necessità di migliorare la nostra preparazione con una formazione costante fornitaci da professionisti del settore. La mole di “lavoro”, che si manifesta attraverso la richiesta della nostra permanente presenza domenicale, ci ha spinto a trovare nuove forze tramite l’organizzazione di corsi per clown di corsia. Pur considerando fisiologico e naturale un avvicendamento, l’associazione conta ad oggi su un gruppo di un centinaio di soci, i quali da ormai diversi anni riescono a garantire la loro presenza in ospedale e il loro entusiasmo tutte le domeniche dell’anno.

Nel 2012 l’associazione ha deciso di ampliare il suo “raggio d’azione” aggiungendo anche il reparto pediatrico dell’ospedale di Manerbio nell’elenco delle collaborazioni. E così, da ottobre del 2012, i volontari di Dutur Kaos si dividono tra Brescia e Manerbio in tutte le domeniche dell’anno, festività comprese.

Lo scopo principale dell’Associazione è il volontariato svolto presso tutti i reparti pediatrici dell’Ospedale Civile di Brescia e dell’Ospedale di Manerbio, attraverso un’attività ludica e divertente, che definiamo di clown di corsia. Ogni domenica pomeriggio, sulla base di turni concordati, cerchiamo di portare un po’ di sorrisi, di giochi e di leggerezza all’interno di situazioni disagevoli e di temporanea sofferenza, quali sono i reparti di degenza ospedaliera.

Un bimbo ricoverato in ospedale, o in transito presso il pronto soccorso pediatrico, oltre che soffrire per il proprio malanno, si trova in una situazione di disagio ed insicurezza poiché in un ambiente nuovo e diverso dal suo mondo abituale, viene sottoposto a continue intrusioni da parte di medici e infermieri; percepisce la preoccupazione dei genitori, ha paura ed è privo di elementi rassicuranti e stimolanti.

Il clown offre garbatamente ad ogni bimbo ricoverato, a seconda della situazione, della malattia, dell’età e del reparto ospedaliero, un mini spettacolo di magia, giocoleria, bolle di sapone, gags o anche solo di intrattenimento cercando di coinvolgere anche parenti, visitatori e personale ospedaliero, creando insieme a loro un momento di divertente evasione e sorpresa, di stimolazione alla curiosità e al gioco.

Un naso rosso, un trucco leggero, un camice colorato e vivace e un atteggiamento buffo ed impacciato, creano subito un’aspettativa di divertimento e riso. Il camice palesemente diverso da quello dei veri dottori, e comunque utilizzato anche per sdrammatizzare una possibile fonte di ansia nel bimbo ricoverato, unito alla figura del clown, creano un personaggio divertente e nuovo che, nella maggior parte dei casi, viene percepito istintivamente dal bimbo come un qualcosa di positivo e probabile fonte di divertimento. Per un piccolo paziente è importante continuare a giocare e sorridere anche quando la sua vita viene stravolta da eventi imprevisti e il suo “mondo bambino” viene sostituito dal “mondo sanitario“. Giocare per un bimbo malato non significa stare alla larga da un’esperienza difficile quale è la malattia, ma è il tentativo di affrontarla in un modo meno traumatico e con gli strumenti che egli meglio conosce. Attraverso il gioco il bambino esprime i propri stati d’animo, le paure, le emozioni. Il gioco è per lui strumento indispensabile per la crescita intellettiva ed attraverso di esso impara ad affrontare e a vivere in modo adeguato le diverse situazioni della vita.

Spesso quando si parla di volontariato si pensa a persone “eccezionali” impegnate in grandi e affascinanti progetti attuati magari in terre lontane. Molti si sentono piccoli, incapaci e impossibilitati di fronte a gesta grandiose e a scelte di vita che appaiono ai più estreme e coraggiose. Ma esistono forme di volontariato anche più silenziose, piccole e meno appariscenti, e comunque utili e gratificanti anche per chi le realizza. I volontari donano tempo, energie, impegno, ma ricevono in cambio tante emozioni che arricchiscono e ripagano tutto il loro lavoro. Fare il clown di corsia diverte innanzitutto gli stessi volontari che in questo modo riescono meglio a trasmettere un messaggio positivo. Purtroppo nessuno di noi si può in realtà definire clown e nemmeno dottore. Non è sufficiente mettere un naso rosso per essere sicuri di riuscire a fare del bene e a farlo al meglio. Sappiamo che l’arte del clown è complessa e non suscita nello spettatore solo risate. Sappiamo anche che in situazioni di sofferenza, disagio o emergenza, è un’arma potenzialmente pericolosa se messa nelle mani sbagliate. L’intervento del clown non deve essere basato unicamente sulla comicità, come sostenuto correttamente dalla dottoressa Alessandra Farneti, docente di Psicologia dello sviluppo presso la Facoltà di Scienze della Formazione della libera Università di Bolzano, ma necessita di una preparazione adeguata, finalizzata alla formazione di un “clown al servizio della persona“. Tante cose dobbiamo ancora imparare e questo è uno stimolo assolutamente inesauribile.

Consiglio direttivo e Statuto

Il Consiglio direttivo si occupa di realizzare gli scopi sociali indicati nello statuto, di redigere il bilancio annuale, della raccolta fondi e dell’amministrazione finanziaria, al fine di garantire il buon funzionamento dell’associazione, di favorire la partecipazione dei soci all’attività del gruppo attraverso la proposta di eventi e di aggiornamenti periodici, e dell’organizzazione dei corsi per nuovi clown.

Il Consiglio direttivo si occupa di realizzare gli scopi sociali indicati nello statuto, di redigere il bilancio annuale, della raccolta fondi e dell’amministrazione finanziaria, al fine di garantire il buon funzionamento dell’associazione, di favorire la partecipazione dei soci all’attività del gruppo attraverso la proposta di eventi e di aggiornamenti periodici, e dell’organizzazione dei corsi per nuovi clown.

Membri del Consiglio direttivo:

Presidente:
Gabriele Bertarini
(Dott. Zio Tabuba)
Vicepresidente e tesoriere:
Sonia Plebani
(Dott.ssa Smemorina)

Segretaria e responsabile
comunicazioni esterne:

Elisa Bodei
(Dott.ssa Chaplin)

Responsabile comunicazioni
interne e social:

Filippo Baronchelli
(Dott. Piccolo Pan)

Responsabile turni e relazioni
con gli ospedali:

Gabriella Geroldi
(Dott.ssa Spring)

Responsabile eventi esterni
e corsa nasi rossi:

Paola Arcari
(Dott.ssa Malù)
Responsabile formazione interna:
Giulia Paladino
(Dott.ssa Cicciapasticcia)